Contatti :

Un giorno, di un mese imprecisato dell'anno 1869, Giuseppe Ambuchi, nella vecchia osteria del Ponte a Signa, oramai dimessa da anni ed utilizzata solo per rimessaggio e riparazione di barchetti e navicelli, apre un emporio ( uguale a quelli che contemporaneamente venivano aperti nel Far West i general store ). Il fatto è così innovativo per la zona così piena di attività e densamente abitata, trattandosi dell'ultimo porto fluviale prima di Firenze, che una scrittrice inglese, conosciuta con lo pseudonimo di Ouida, nel suo libro " Signa " utilizzerà il soprannome dell' Ambuchi GEPPO ( storpiatura di Giuseppe ) per un suo personaggio.
In paese ieri, ma in buona parte anche oggi, i soprannomi fanno parte della conoscenza delle persone e della loro individuazione di appartenenza "storica"; Geppo sarà il capostipite di un nucleo familiare del quale anche io faccio parte, così come i discendente dell'oste Pennino si individuano anche oggi dicendo "Tizio di Pennino" e così per molti nuclei familiari di antico insediamento in paese.
Nonostante l'insegna ( vedi foto dove Geppo è l'ometto bassino ) la bottega ben presto è conosciuta nella zona, da Montelupo a Casellina e Torri, da Brozzi a Campi a Carmignano, come la Bottega di Geppo.
Passa il tempo e l'ultima discendente degli Ambuchi di Geppo sposa mio nonno, Tozzi Enrico detto Carlo, che prenderà le redini della bottega, ma la bottega resta sempre e per tutti quella di Geppo.
Tutto passa e si trasforma, le nuove forme di commercio, i grandi centri commerciali, la scarsità di tempo per fare la spesa, e tanti altri motivi anche familiari, portano negli anni '90 alla chiusura dell'esercizio commerciale. Io, uno dei discendenti di Geppo ho pensato di ricreare la bottega nel mondo virtuale e del commercio elettronico, mantenendo il nome e la caratteristica di trovare cose vecchie e/o particolari, cose che altri siti non possono offrire, anche perché alcuni di questi oggetti sono resti dei magazzini della bottega.
Nei locali della vecchia bottega è stata aperta un'Associazione gastrostorica, denominata Accademia del Coccio, che potrete conoscere visitandone il sito.
Finita la storia, entrate pure nella Bottega di Geppo.

Alcune foto :
       ;
       ;
E' vietata la riproduzione anche parziale - copyright - powered by Pasquali Informatica
 |  Scambio Link  |  Informativa  |  Note Legali  |  P.IVA 05871670484 - C.F. 94130420485